Descrizione
Memorie di vita partigiana nelle Marche
Introduzione di Loris Campetti
Alfredo Antomarini ha raccolto in questo libro le testimonianze dei partigiani combattenti dell’Anconetano, tra le quali quelle di Wilfredo Caimmi, “Rolando” (Ancona, 1925-2009). Dopo la Liberazione Wilfredo ha proseguito l’attività paterna del laboratorio di bibite, per poi ritirarsi in campagna, dove ha seguito con passione le sue api. Il 17 ottobre 2009 se ne è andato lasciandoci memorie, romanzi e le “sue” armi, custodite presso il Museo della Resistenza di Falconara. “Il fazzoletto rosso al collo è il segno distintivo dei partigiani: lo portano con orgoglio e con sfrontatezza. È una sfida ai fascisti e un esempio per la popolazione: se c’è chi lo porta vuol dire che si può trasgredire, anzi si deve. Quel colore è messaggio politico, quel modo di portarlo, annodato sul davanti, è anche un vezzo. Sta bene sulle facce dei ragazzi, se lo sentono come cosa loro e solo loro. Nessun altro è andato mai in giro così. Solo loro possono permetterselo. Partigiani comunisti, banditi, “rossi”. Così li chiamano con disprezzo i fascisti, e quegli aggettivi non li offendono. Anche la gente impara a chiamarli così, ma con rispetto” (da Ottavo chilometro).