Descrizione
Barbara Agosti, Anna Maria Ambrosini Massari, Maria Beltramini, a cura
La tarda maniera, da Vasari a Barocci
Collana “Fonti e studi per la storia dell’arte e del collezionismo”
diretta da Anna Maria Ambrosini Massari
vol. 16×24, 362 pp. illustrato a colori
Il volume affronta da prospettive inattese un tratto della storia dell’arte italiana del tardo Cinquecento, scavalcando confini disciplinari e chiavi di lettura consolidate.
Si parte da Giorgio Vasari, indagato come pittore, architetto, progettista di arredi sacri, ed epicentro di una bottega straordinariamente ampia e variegata per provenienza, generazione e competenze dei collaboratori; viene capillarmente ritessuta la rete di rapporti che legarono all’officina vasariana schiere di maestranze e di artisti italiani e d’oltralpe, e si arriva così a guardare sotto nuova luce il contesto culturale in cui fiorì e si affermò la personalità di Federico Barocci.
Dall’insieme dei saggi qui raccolti, ricchi di apporti originali e accomunati dall’esigenza di sottrarsi a ogni schematismo, emerge una visione innovativa del cruciale passaggio dall’età della Maniera alla stagione del naturalismo seicentesco.
Si parte da Giorgio Vasari, indagato come pittore, architetto, progettista di arredi sacri, ed epicentro di una bottega straordinariamente ampia e variegata per provenienza, generazione e competenze dei collaboratori; viene capillarmente ritessuta la rete di rapporti che legarono all’officina vasariana schiere di maestranze e di artisti italiani e d’oltralpe, e si arriva così a guardare sotto nuova luce il contesto culturale in cui fiorì e si affermò la personalità di Federico Barocci.
Dall’insieme dei saggi qui raccolti, ricchi di apporti originali e accomunati dall’esigenza di sottrarsi a ogni schematismo, emerge una visione innovativa del cruciale passaggio dall’età della Maniera alla stagione del naturalismo seicentesco.





